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Ai Weiwei plagia Umberto Bossi (stupidario d’arte contemporanea #1)
1 febbraio 2011. No ho sbagliato io, sto Ai Weiwei è un genialone, questa serie di operette con il dito alzato davanti ai palazzo del potere sono di fine anni ’90, e qualcuno gli rende merito dicendo: “ben prima dei diti di Umberto Bossi e del dito di Cattelan davanti alla borsa” , ah ciumbia ma che bel merito questa originalità del gesto.
Concetto Spaziale #387 (quando ci hai un bel titolo sei a metà dell’opera)
Per Merce Cunningham (Superleggera)
Quaderno dei disegni di Maurizio Donzelli
Il cielo di James Turrell
Finestra sul cielo di James Turrell a Villa Panza.
Nero Burri
Scarpe di Christo
Vorrei tornare a #5
Groninger Museum, museo d’arte moderna e contemporanea della cità di Groninger. Il progetto generale è di Alessandro Mendini che incaricato per gli interni di diverse ali del museo Michele De Lucchi, Philippe Starck e Coop Himmelb(l)au. Aperto nel 1994 ha avuto grande successo di visitatori che hanno messo a dura prova il museo, ora è in un corso un lavoro di rinnovamento e il museo è chiuso fino al dicembre 2010.
Perchè sono così brutti? e perchè piangono? e per la pipì come ha fatto?
Quando lunedì 31 maggio alle 5 di pomeriggio è uscita dal Moma, Marina Abramovic ha messo fine a una delle performance artistiche più lunghe della storia. Dal 14 marzo, giorno di inaugurazione della sua retrospettiva, l’artista è rimasta seduta su una sedia dell’atrio del museo sei giorni a settimana, sette ore al giorno.
Il New York Times racconta com’è andata:
Capelli raccolti in una treccia appoggiata sulla spalla sinistra e pelle bianchissima, la sua posa è rimasta quasi sempre la stessa: il corpo leggermente piegato in avanti a fissare in silenzio di fronte a sé. C’era un solo fattore variabile, il pubblico. I visitatori del museo venivano invitati a sedersi in una sedia di fronte a lei: la sedia non è rimasta quasi mai vuota e in totale si sono avvicendate quasi 1400 persone, alcune per solo pochi minuti, altre per un giorno intero.
Tutte le persone sono state fotografate e le foto pubblicate su Flickr:
quelli che guardano Marina Abramovic al Moma
a me sono venute solo due domande:
perchè quelli che vanno a vedere l’arte contemporanea sono così brutti?
e perchè in così in tanti piangono?
e poi una curiosità: come ha fatto per la pipì?
Loredana Longo
Il Cubo di Giacometti
Stringhe
Pesceuccello
Tavolo
Why a duck?
Altarino #4 (altarino di Calder)
Cucire

Florenzia Martinez lavora di cucito su una sua opera.
Flo

Florencia Martinez nel suo atelier.
Il moderno borghese

Ci sono regole per la casa moderna del vero signore? Sì e molto semplici quasi banali, pavimento in cemento o resina tirato a lucido, arte contemporanea meglio se informale o formale anni ’60, pezzi di design anni ’70, qua rappresentato dalla AEO di Paolo Deganello prodotte da Cassina nel 1973 e l’immancabile tavolo o tavolino Tulip di Eero Saarinen, nelle sue molteplici variazioni. E’ troppo facile essere un moderno vero signore borghese, c’è un codice non scritto di ovvietà e bon ton. Che fare allora per oscire dall’ovvio? forse infarcire il nuovo con un classico come “Il vero signore” di Willy Farnese, Longanesi 1947.


















