Iperbolica, 11 poltrone in silicone di Alessandro Ciffo. Mostra a cura di Loredana Parmesani,
Carla Berioli, Luisella Valtorta. Milano, Triennale, 17-22 aprile 2012
Iperbolica, 11 poltrone in silicone di Alessandro Ciffo. Mostra a cura di Loredana Parmesani,
Carla Berioli, Luisella Valtorta. Milano, Triennale, 17-22 aprile 2012
1 febbraio 2011. No ho sbagliato io, sto Ai Weiwei è un genialone, questa serie di operette con il dito alzato davanti ai palazzo del potere sono di fine anni ’90, e qualcuno gli rende merito dicendo: “ben prima dei diti di Umberto Bossi e del dito di Cattelan davanti alla borsa” , ah ciumbia ma che bel merito questa originalità del gesto.
Finestra sul cielo di James Turrell a Villa Panza.
Nella casa di Silvia Levenson, in basso ‘Sit Down Please’ seggioline in ferro con cuscino in vetro fuso (2002), dietro gli abiti: ‘Bailarinas’ fotografia su alluminio e vetro, dalla serie ‘Album di famiglia’ in cui Silvia ha usato vecchie foto di famiglia con applicazione di scarpine, fiori, abitini in vetro fuso.
Quando lunedì 31 maggio alle 5 di pomeriggio è uscita dal Moma, Marina Abramovic ha messo fine a una delle performance artistiche più lunghe della storia. Dal 14 marzo, giorno di inaugurazione della sua retrospettiva, l’artista è rimasta seduta su una sedia dell’atrio del museo sei giorni a settimana, sette ore al giorno.
Il New York Times racconta com’è andata:
Capelli raccolti in una treccia appoggiata sulla spalla sinistra e pelle bianchissima, la sua posa è rimasta quasi sempre la stessa: il corpo leggermente piegato in avanti a fissare in silenzio di fronte a sé. C’era un solo fattore variabile, il pubblico. I visitatori del museo venivano invitati a sedersi in una sedia di fronte a lei: la sedia non è rimasta quasi mai vuota e in totale si sono avvicendate quasi 1400 persone, alcune per solo pochi minuti, altre per un giorno intero.
Tutte le persone sono state fotografate e le foto pubblicate su Flickr:
quelli che guardano Marina Abramovic al Moma
a me sono venute solo due domande:
perchè quelli che vanno a vedere l’arte contemporanea sono così brutti?
e perchè in così in tanti piangono?
e poi una curiosità: come ha fatto per la pipì?