Archivi delle etichette: fotografia
Composizione inutile (still life #26)
Storia della fotografia #1 (apres Paul Strand)
Il set #2
“Per avere questo arredamento, ci vuole, disse Ercolino, corrugando la fronte, ci vuole… ci vuole la trasandatezza naturale dell’ambiente.” *
Campagna stampa Poltrona Frau, 2010. Inès de La Fressange malgrado il fascino e l’eleganza riesce a incarnarsi e farsi perfetta interprente di Poltrona Frau in questo grandioso esempio di banalità e kitsch ricco e colto (… varda che ci ho pure il libro di Picasso…).
*Lucio Mastronardi, Gli uomini sandwich, racconto pubblicato in “L’assicuratore”, Rizzoli 1975.
Concetto Spaziale #387 (quando ci hai un bel titolo sei a metà dell’opera)
Still life #6
Volevo fare il verso a Irving Penn #2
Volevo fare il verso a Irving Penn
Lo studio
Carshoe
Acque inquinate
Bisturigrafia
Il Miliziano è un beatnik
Ghereberlde fe ferete, fe ferete e ene ghembe, Ghereberlde che chemende, che chemende e see seldet
Il Miliziano, trentanni dopo quarantanni
Perchè sono così brutti? e perchè piangono? e per la pipì come ha fatto?
Quando lunedì 31 maggio alle 5 di pomeriggio è uscita dal Moma, Marina Abramovic ha messo fine a una delle performance artistiche più lunghe della storia. Dal 14 marzo, giorno di inaugurazione della sua retrospettiva, l’artista è rimasta seduta su una sedia dell’atrio del museo sei giorni a settimana, sette ore al giorno.
Il New York Times racconta com’è andata:
Capelli raccolti in una treccia appoggiata sulla spalla sinistra e pelle bianchissima, la sua posa è rimasta quasi sempre la stessa: il corpo leggermente piegato in avanti a fissare in silenzio di fronte a sé. C’era un solo fattore variabile, il pubblico. I visitatori del museo venivano invitati a sedersi in una sedia di fronte a lei: la sedia non è rimasta quasi mai vuota e in totale si sono avvicendate quasi 1400 persone, alcune per solo pochi minuti, altre per un giorno intero.
Tutte le persone sono state fotografate e le foto pubblicate su Flickr:
quelli che guardano Marina Abramovic al Moma
a me sono venute solo due domande:
perchè quelli che vanno a vedere l’arte contemporanea sono così brutti?
e perchè in così in tanti piangono?
e poi una curiosità: come ha fatto per la pipì?
Il set
Camera 222, Hotel Magnolia
Nikon
Siamo tornati con Edra a fare una serie di foto a Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, nelle sale non riscaldate la temperatura in queste giornate di fine inverno è bassissima e ogni tanto dobbiamo uscire a riscaldarci a una temperatura più mite .
Il particolare di un affresco si riflette sulla parete specchiante di un mobile Scrigno di Fernando è Humberto Campana.
























