I fiori dei peri impollinati iniziano a trasformarsi in frutto.
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Mare di cotogni
Meli
L’uva per il Vin Santo
Isabella Dalla Ragione, ricercatrice e conservatrice di frutta antica (vedi Archeologia Arborea), nella cucina del casale di Lerchi ha appeso l’uva per farne Vin Santo. Grappoli di malvasia, trebbiano, moscatello appesi a “gamba zoppa” di modo che tra gli acini passi aria, non amuffiscano e raggiungano così il giusto appassimento.
Nespolo
Tenendo innanzi frutta
In occasione di Umbria libri, a Perugia mercoledi 11 ore 17, presso il Centro Servizi Camerali, via Mazzini 11, si terrà la presentazione del volume “Tenendo innanzi frutta – Vegetali, coltivati, descritti e dipinti tra ’500 e ’700 nell’Alta Valle del Tevere”.
Autore del libro è Isabella Dalla Ragione con fotografie di Emilio Tremolada.
“Tenendo innanzi frutte naturali per ritrarle dal vivo” è quello che consigliava Giorgio Vasari ai pittori che dipingevano durante il ’500 nell’Alta Valle del Tevere.
Questo fa pensare che le verdure e la frutta rappresentata nei festoni che adornano le scene mitologiche venissero direttamente dagli orti e giardini del tempo.
Seguendo questa intuizione Isabella Dalla Ragione ha riconosciuto negli affreschi delle dimore delle nobili famiglie della zona, varietà di vegetali raccolti, identificati e conservati nel frutteto di Archeologia Arborea a San Lorenzo di Lerchi (Citta di Castello).Lo studio di antichi documenti ha confermato la presenza di numerose specie coltivate, ora dimenticate. La connessione tra le pitture, i prodotti della terra e la loro descrizione dimostra quanto fosse grande il patrimonio vegetale e quanto ancora si deve fare per preservare quello che ne rimane. Per fare omaggio alla nostra ricca storia naturale ed artistica, sono messe a confronto le specie vegetali raffigurate negli affreschi e la rappresentazione fotografica contemporanea.





Mela nasona

Mela nasona nel frutteto-museo di Archeologia Arborea a San Lorenzo di Lerchi (Città di Castello).
Mela roggia

Mela roggia nel frutteto-museo di Archeologia Arborea a San Lorenzo di Lerchi (Città di Castello).
Mela muso di bue

Mela muso di bue nel frutteto-museo di Archeologia Arborea a San Lorenzo di Lerchi (Città di Castello).
Pero
Pero in fiore nel vivaio dell’associazione Archeologia Arborea a san Lorenzo di Lerchi
Melo
Melo in fiore (mela Roggia) nel vivaio dell’associazione Archeologia Arborea a San Lorenzo di Lerchi
Buon anno

Nel casale di San Lorenzo di Lerchi a Città di Castello, Isabella Dalla Ragione coltiva in un frutteto-museo antiche varietà di frutta preservandole dalla scomparsa. In una stanza fredda della casa conserva mele e pere fino a maturazione. www.archeologiaarborea.org




