Cavriago, Lenin e Orietta Berti

_tt28253Tra Parma e Reggio c’è questa nuova uscita dell’autostrada “Terre di Canossa” e così oggi mi è venuta voglia di andare a Canossa. All’uscita dell’autostrada mi viene in mente che lì vicino ci deve essere anche quel paese con la statua di Lenin, mi sembra a memoria che sia Montecchio, così ci passiamo ma di Lenin nessuna traccia. Ma allora dov’è? Aspetta che in macchina ci devo avere una compilation con gli Offlaga Disco Pax e infatti ecco che in “Robespierre” c’è la citazione: è a Cavriago e proprio un secondo dopo vedo il cartello -Cavriago 6 km-. Passiamo una gran rotonda con il monumento al Parmigiano e siamo a Cavriago, andiamo verso il centro storico, ma i sensi unici non ci fanno arrivare, giriamo finché un bel cartello giallo ci indirizza verso “Piazza I. V. Lenin”, forse gli abitanti di Cavriago si sono stufati di dover continuamente dare indicazioni ai nostalgici che arrivano in pellegrinaggio. Pensavo che il busto fosse nella piazza centrale del paese e invece è in questa piazza periferica tra costruzione recenti.

Sul piedistallo che regge il busto la storia di come sia arrivato qua, una storia che è un po’ leggenda metropolitana, perché si dice anche che Lenin sia da sempre sindaco onorario di Cavriago e che questa statua sia qua dagli anni venti, ma Lenin non mai stato sindaco di Cavriago e la storia è questa : “Il busto di Lenin è stato donato al Comune di Cavriago dall’Ambasciata di Roma dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche in occasione delle celebrazioni del primo centenario della nascita di Lenin ed è stato collocato il 19 aprile 1970 nella piazza intitolata al fondatore dellUnione Sovietica. Il busto in bronzo fu realizzato nel 1922 da operai della città ucraina di Lugansk (Woroschilovgrad). Nel 1942 divenne bottino di guerra per le truppe di occupazione fascista che lo trasportarono in Italia. Sul busto è possibile notare il foro di un proiettile e la targa apposta dai fascisti che recita: -Tratto dalla sede del Partito Comunista di Woroschilovgrad ad iniziativa della 5 Centuria della Milizia Nazionale della Strada. 22 luglio XX.- Dopo la Liberazione il busto, recuperato in Toscana fu consegnato all’Ambasciata Sovietica di Roma. Nell’ingresso del Centro Culturale Comunale è esposto il busto originale. In Piazza Lenin è posta una copia realizzata negli anni settanta per preservare l’originale vittima di alcuni attentati vandalici.”

Ritorniamo alla rotonda con il monumento al Parmigiano e via verso Canossa, dopo qualche chilometro un bivio: a sinistra per Canossa, a destra Castelnuovo nei Monti. Castelnuovo nei Monti??!!
Sì sììì Castelnuovo nei Monti, dove stanno Mara Redighieri e gli Ustmamò, indimenticabile quella loro “Finkelabarcavà”.
Il cerchio si chiude: Matilde, Lenin, Orietta, il parmigiano, il partigiano, Mara, Ustmamo, Offlaga, ci siamo, ci siamo tutti, abbiamo solo perso la strada “da Reggio a Parma da Parma a Reggio a Modena a Carpi a Carpi a Carpi al Tuwat a Carpi al Tuwat a Carpi al Tuwat”

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