archivio

lezioni di design

TOM VACK. DRUNK ON LIGHT (AN AMERICAN PHOTOGRAPHER IN MILAN)
A film by ESTER PIROTTA and EMILIO TREMOLADA

Tom Vack is an American photographer and this is the story of his professional career from the middle 80s, when he leaft Chicago -called by Michele DeLucchi, Philippe Starck and Ingo Maurer to work in Europe- and moved to Milan, to present day.
His work has been influenced by the American ‘film noir’ of the 40s-50s, as well as by the art works of Man Ray and Noholy-Nagy. Tom Vack’s photographs are portraits of objects, where the focus is the manipulation of light. Light that comes from the dark… light used artfully to enhance the nature of the object, its form and its material characteristics.
In ‘Drunk on light’ we talk about design, photography and above all about light.

______
Tom Vack è un fotografo americano e questo è il racconto del suo percorso professionale dalla metà degli anni ’80 ad oggi, da quando -chiamato da Michele DeLucchi, Philippe Starck ed Ingo Maurer a lavorare in Europa- lascia Chicago e si trasferisce a Milano.
Il suo lavoro è influenzato dai film noir americani degli anni ’40-’50 ma anche dalle opere di Man Ray e Noholy-Nagy. Le sue fotografie sono dei veri e propri ritratti di oggetti, nei quali la manipolazione della luce ha un ruolo fondamentale. Luce che emerge dal buio, dal nero… luce usata abilmente per esaltare la natura dell’oggetto, la sua forma e le sue caratteristiche materiche.
In ‘Drunk on light’ si parla di design, di fotografia e soprattutto di luce.

Nel 1994 l’Aprilia capitanata da Ivano Beggio, decide di affidare il progetto di una nuova moto a un designer completamente al di fuori dal mondo dei  progettisti motociclistici, incontrano così Philippe Starck. Una scelta sicuramente “anomala” tanto che la Motò 6.5 è stata alla stesso tempo molto amata e molto disprezzata nel mondo motociclistico. Non è entrata nel cuore dei motociclisti, ma è oggetto di collezione, anche in diversi musei.

Nicolò sulla moto di Starck

Nicolò sulla moto di Starck

Bruno da Badia, un corto di Elisa Poli e Emilio Tremolada. Bruno Munari ha vissuto dall’età di 5 anni ai 18 a Badia Polesine, in questi anni di infanzia e adolescenza ha formato la sua speciale attitudine all’arte e al progetto. In questo film ripercorriamo il suo itinerario tra le strade di Badia e lungo le rive dell’Adige. I suoi giochi, le sue invenzioni, che hanno formato la sua creatività. Questo percorso è fatto attraverso gli occhi e la passione di Elisa Poli, che ha scelto questo argomento per la sua tesi di laurea in Design del Prodotto al Politecnico di Milano.

Bruno da Badia di Elisa Poli e Emilio Tremolada il documentario sugli anni di infanzia e adolescenza trascorsi da Bruno Munari a Badia Polesine, sarà presentato giovedì 14 agosto alle ore 18,30 nei chiostri dell’abazia della Vangadizza a Badia Polesine.
bruno da badia titolo
Questa la sinossi del film: Bruno Munari ha vissuto dall’età di 5 anni ai 18 a Badia Polesine, in questi anni di infanzia e adolescenza ha formato la sua speciale attitudine all’arte e al progetto. In questo film ripercorriamo il suo itinerario tra le strade di Badia e lungo le rive dell’Adige. I suoi giochi, le sue invenzioni, che hanno formato la sua creatività. Questo percorso è fatto attraverso gli occhi e la passione di Elisa Poli, che ha scelto questo argomento per la sua tesi di laurea in Design del Prodotto al Politecnico di Milano.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: