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una casa è una casa

Tudiano

Oratorio di Tudiano (Grizzana Morandi)

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Non ho mai prestato molta attenzione a Giorgio Morandi, non è mai stato tra i miei preferiti e nemmeno un riferimento, poi durante le feste passando da Grizzana ho visitato la casa e ho capito. Realista Astratto Minimale Francescano Sottovoce Riservato Sensibile Coraggioso e altro ancora. La casa è visitabile dal 31 luglio al 30 settembre 2016 gli orari di apertura di Casa Museo Morandi sono i seguenti:
SABATO e DOMENICA: ore 11,00-13,00 e 15,00-18,00
In altri periodi se scrivete o telefonate alla biblioteca potete chiedere di farvela visitare biblioteca@comune.grizzanamorandi.bo.it

TOM VACK. DRUNK ON LIGHT (AN AMERICAN PHOTOGRAPHER IN MILAN)
A film by ESTER PIROTTA and EMILIO TREMOLADA

Tom Vack is an American photographer and this is the story of his professional career from the middle 80s, when he leaft Chicago -called by Michele DeLucchi, Philippe Starck and Ingo Maurer to work in Europe- and moved to Milan, to present day.
His work has been influenced by the American ‘film noir’ of the 40s-50s, as well as by the art works of Man Ray and Noholy-Nagy. Tom Vack’s photographs are portraits of objects, where the focus is the manipulation of light. Light that comes from the dark… light used artfully to enhance the nature of the object, its form and its material characteristics.
In ‘Drunk on light’ we talk about design, photography and above all about light.

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Tom Vack è un fotografo americano e questo è il racconto del suo percorso professionale dalla metà degli anni ’80 ad oggi, da quando -chiamato da Michele DeLucchi, Philippe Starck ed Ingo Maurer a lavorare in Europa- lascia Chicago e si trasferisce a Milano.
Il suo lavoro è influenzato dai film noir americani degli anni ’40-’50 ma anche dalle opere di Man Ray e Noholy-Nagy. Le sue fotografie sono dei veri e propri ritratti di oggetti, nei quali la manipolazione della luce ha un ruolo fondamentale. Luce che emerge dal buio, dal nero… luce usata abilmente per esaltare la natura dell’oggetto, la sua forma e le sue caratteristiche materiche.
In ‘Drunk on light’ si parla di design, di fotografia e soprattutto di luce.

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